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L'iniziazione
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Buonasera mary, alla fine hai deciso vedo.
Buonasera Padrone, si ma sono letteralmente terrorizzata.
È palese la vedo dritta in piedi davanti a me nella nostra grossa
cucina con il suo cappotto ancora indosso e la borsetta stretta tra le
mani.
Ok calma e tranquillità, ti ricordi le 2 safeword che abbiamo concordato e come vanno usate?
Si Padrone.
Bene dimmele, mary ubbidiente le ripete una alla volta facendo seguire il contesto appropriato.
Brava, hai un contatto telefonico per il controllo?
No Padrone, non mi chiamera’ nessuno per controllo.
È una tua scelta, la possibilità l’hai non vuoi chiamare nessuno per usufruirne?
No Padrone.
Le sorrido e le dico ti ringrazio per la fiducia non la disattenderò.
Ti avevo detto che volevo ti preparassi e ti presentassi qui in un certo modo, hai obbedito?
Si Padrone, la tensione che la prende è palpabile, in condizioni
normali non tace neanche se le spari adesso risponde a monosillabi e
sembra quasi che tremi anzi trema davvero, si rende conto che è il
momento della verità probabilmente vorrebbe scappare via, e sa che non
la fermerei ma è troppo curiosa, vuole sapere se è la sua via se i suoi
sogni e i suoi desideri riesce a prenderli in mano.
Bene fammi
vedere, un solo istante e uno sguardo come a dire allora fai sul serio…
poi pare chiuda un interruttore e diventa di colpo risoluta, appoggia la
borsa sul tavolo e apre il cappotto, mi guarda come a chiedermi dove lo
puo’ mettere le indico la sedia davanti a me, una gonna al ginocchio
una camicetta bianca, calze a rete e scarpe con un tacco non eccessivo,
si apre la camicetta mostrandomi il seno libero da qualsiasi orpello, e’
bello sodo e giovane continua le dico, si alza la gonna mostrandomi che
non indossa mutandine ma solo calze e un finissimo reggicalze, e che il
pube e’ totalmente glabro, avvicinati voglio sentire se sei liscia come
voglio io, 2 passi esitanti ed e’ a portata di mano la tocco
guardandandola negli occhi e la sento fremere, ma riesce a sostenere lo
sguardo, sei clisterizzata? Si padrone.
Bene seguimi le dico
avviandomi verso il solaio, dopo pochi passi siamo a destinazione dove
le indico un appendiabiti a muro e le ordino di spogliarsi restando solo
con le calze e le scarpe, su una scaletta a 3 gradini piazzata li a
lato ci sono polsiere, cavigliere e un collare, indossali e regolali in
modo che siano stretti ma che non ti blocchino la circolazione.
Esegue con un po di apprensione e con modi impacciati dovuti all’inesperienza.
Molto bene mary da adesso non puoi parlare se non direttamente
interrogata ad esclusione delle safeword, esci dalla porta e sali le
scale, ubbidisce prontamente ed e’ un vero spettacolo vederla salire
sulla scala che porta al piano superiore, si blocca davanti alla porta
chiusa aspettandomi la raggiungo e le dico apri ed entra apre la porta e
fa l’ultimo gradino, ha visto la foto di quello che le si presenta
davanti, ma di persona si vede che l’effetto e’ diverso e prima spalanca
gli occhi poi li stringe osservando con attenzione, si dirige senza che
le dica nulla sotto la trave ma la fermo dicendole no mary oggi no, non
sarai legata alla trave, continua e vai in camera, stenditi sul letto
piazzandoti un cuscino sotto le reni, quindi apri bene braccia e gambe.
Ubbidisce, le blocco le braccia con dei cordini che avevo gia’
preparato, stessa sorte per le caviglie, che tiro verso l’esterno
facendo scivolare i cordini sino a farle aprire le gambe al limite della
possibilita’, e’ una X immobilizzata al letto, la guardo dritta negli
occhi e la vedo tranquilla, le richiedo le safeword e subito mi
risponde.
Mary oggi la tua tortura sara’ il piacere, abbiamo davanti
tutta la notte e ti faro’ venire con ogni mezzo a mia disposizione ad
esclusione del rapporto sessuale, mentre parlo tiro fuori un certo
numero di vibratori dalla borsa dei giochi e li appoggio sul letto di
fianco a lei, ma comincero’ con le mani, dopo 5 minuti il fiato di mary
e’ corto e il petto si alza e si abbassa sempre piu’ velocemente e come
da copione viene facendomi pero’ una sorpresa, guarda guarda… questa
piccola porca e’ una squirter… t’eri per caso scordata di dirmelo?
Arrossisce violentemente e mi dice ero sicura di riuscire a trattenermi non volevo mi vergono di questa cosa.
Piccola adesso ci divertiamo questo te lo assicuro preparati, perche’ da qui a domattina ti faccio impazzire.
Dopo 2 ore piangeva supplicandomi di smettere, ma non usava la
safeword, ho usato tutta la malizia che ho per stimolarla il piu’ a
lungo possibile e quando mi ha visto prendere in mano la seconda volta
il magic wand mi ha fermato, le ho concesso 1/4 d’ora di riposo per
andare in bagno e per bere e quindi la danza e’ ricominciata, alle 4 di
mattina ero stanco anch’io l’ho liberata e le ho detto ok per oggi puo’
bastare, non riusciva ad alzarsi dal letto e l’ho dovuta sollevare di
peso per metterla nel lettino che le avevo preparato in precedenza di
mandarla a casa neanche a parlarne.
Ti senti di mangiare qualcosa?
ti faccio un panino? no ho solo una gran sete e bisogno di dormire, non
credevo che il piacere potesse essere cosi’ devastante, mi aspettavo di
soffrire ma non in questo modo per la mia iniziazione, avrei scommesso
che eri uno fuori regola ma non credevo cosi’ tanto.
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Posted on : May 23, 2016
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