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Anna è bellissima: la sua pelle candida splende sullo
stupendo vestito nero attillato e cortissimo fatto da una minigonna mozzafiato ed
un bolerino; i tacchi altissimi e la vita strizzata la rendono più bella
che mai. "Ora andrò a conoscere Oscar, se mi piacerà lo porterò qui: tu vestiti in modo
adeguato ed attendi il mio ritorno": i verdi occhi a mandorla
brillano dell'attesa del godimento. Indossa un cappottino lungo ma sbottonato dalla
vita in giù.
Io invece indosso un vestito da cameriera nero ed una
parrucca di un tenue rosso: il mio corpo è completamente depilato.
Anna non si fa attendere molto.
La porta si apre, Lei è con Oscar: Oscar avrà poco più di cinquant'anni,
alto circa 1.80, pochi capelli, occhi marrone, occhiali e baffetti. Ma
è il suo corpo che mi colpisce: dalla camicia traspare un petto peloso, le
braccia sono grosse come quelle di un muratore, ha una pancia enorme e anche le
cosce sono decisamente possenti. Non capisco se sia grosso per i muscoli o per
la ciccia. Anna mi porge il cappotto di ambedue: mi guarda, ma non mi saluta.
Si accomodano sul divano.
Oscar: "Bella casa e... Bella padrona di casa!"
esclama lui. Un largo sorriso accoglie il complimento,
Anna: "Beh, se ti piaccio, cosa aspetti: a me piace
essere accarezzata dai veri uomini".
Oscar non se lo fa dire due volte: la avvinghia alla vita
"Ma che vitino splendido!".
Poi scorre le mani lento, ma deciso, lungo i fianchi. Ma il
tragitto non è lungo: la gonna è talmente corta che le gambe sono raggiunte
in poco tempo e così le mani risalgono sotto la gonna. Lei apre il
bolerino offrendo un seno splendido, sodo e vellutato, sormontato da due capezzoli
eretti. Passa la mano sulla nuca di Oscar ed appoggia il suo viso sul seno. Oscar
succhia avidamente la freschezza dei seni. "E le mie gambe non ti
piacciono?"- "Sono splendide" dice Oscar, mentre sfila una calza palpeggiando ogni
millimetro della coscia snella e tornita. "Passa la calza alla
cameriera!". Io la prendo in mano permettendo a Oscar di ripetere con ancor maggiore lentezza
l'operazione sull'altra gamba. Anna rivolgendosi a me, dice: "Sai
che ora proverò un lungo e spasmodico godimento con quest' uomo, il mio piacere
sarà ancora maggiore nel vederti restare fermo lì a guardare come un coglione!".
Nel frattempo Oscar si è alzato in piedi e sul suo viso splende un virile
sorriso di compiacimento. Le cinge la vita sussurrandole qualcosa
all'orecchio. Poi lei mi ordina: "Vai a prenderci dello champagne!" mentre
le sue braccia salgono al collo di Oscar. I due sono stretti in un voluttuoso, intenso
e profondo bacio in bocca, mentre mi allontano. Quando arrivo con i calici di
champagne Anna e Oscar sono sul divano, impegnati in un petting bollente: le
lingue dei due si attorcigliano tra loro, lui le palpa il seno con una mano,
mentre infila le dita dell'altra nel sesso. Anna ansima e sussurra a Oscar:
"Ah, non ce la faccio più ti voglio andiamo di là a godere!". Gli amanti si
alzano e prendono i calici di vino dal vassoio e si dirigono teneramente abbracciati
verso la stanza da letto. Nella camera Oscar si china tra le cosce di Anna e con
gesto lento e deciso si apre la cinta dei pantaloni che si cala in un attimo e Anna si lecca
le labbra con la punta della lingua: mai visto nulla di più bello e
virile. Oscar si avvicina a Anna e le sfila la minigonna mentre lei si toglie il
bolerino. Comincia a baciare le cosce, poi l'inguine, il ventre, poi afferra con
la mano la vita strettissima di Anna che si contorce attorno alle mani
evidenziando fianchi e seni. Anna prende il volto di Oscar tra le mani e
chiudendo gli occhi avvicina la bocca di lui sul suo seno. La bocca di Oscar è
riempita dal seno della mia donna, poi lei prende il volto del ragazzo e lo
sposta all'altro seno.
Il corpo di Anna si contorce dal piacere, il volto è
incendiato dal godimento. Anna si volta ed espone un culo tondo e sodo al
maschio che con grande compiacimento lo bacia. Poi Oscar fa scorrere le mani
lungo il corpo sinuoso. Il pene è davanti la fica di Anna. Lei mi guarda:
vuole che afferri il pene del maschio e lo conduca con precisione
nella fica della mia donna. Eseguo ed osservo da vicinissimo l'ingresso
dell'enorme membro nel suo ventre. La solida e virile verga di Oscar punta, come una
lancia, verso la fica di Anna. L'ingresso è lento ed accompagnato da un estenuante
e crescente mugolio di Anna, osservo il prepuzio allargare le labbra:
quando la cappella è tutta dentro le labbra si richiudono dietro ed il
mugolio diviene un urlo di soddisfazione liberatoria. Ma il pene continua il
suo viaggio aprendosi il varco nel ventre di Anna come una spada calda nel burro.
La cavalcata comincia. I fianchi di Anna sono afferrati dalle possenti
mani ed accompagnano il corpo della mia donna nella penetrazione.
Lei è a pecorina e vedo i suoi seni danzare la musica del ritmo estenuante del
sempre nuovo virile penetrare di Oscar. Ad un certo punto Oscar fa scorrere le
mani lungo il corpo facendola alzare sulle ginocchia. Lei gira il volto e si
baciano. Lui la volta, la stringe e la bacia in bocca con un bacio lungo e
profondo. Le mani di ambedue sfogliano il viso dell'altro. Lei lo ricolma di baci e di
carezze. Poi lei si corica e mi
chiede di reinserire il pene del suo amante: la monta
continua.
Anna s'inarca urlando in faccia a Oscar il suo godimento. Anna
mi chiede singhiozzando di goduria di tergere la fronte madida
del suo amante.
Oscar afferra le splendide cosce di Anna e si alza in piedi:
lei stringe le gambe attorno al sedere di Oscar continuando a goderne il
pene. Oscar si gira e mi dice "Reggi le spalle della tua donna mentre me la
scopo!". Eseguo e Anna libra a mezz'aria, mentre Oscar le infligge colpi forti
e profondi.
Non paga di vedermi aiutare la sua scopata con il suo
amante, gurdandomi mi dice "come ce l'ha grossa, mi sta facendo
impazzire".
Le mani di Oscar solcano con compiacimento la pelle di Anna
lungo tutto il corpo: è sua, completamente sua. Le urla di piacere di Anna
sono spezzate dalle risate liberatorie. Le dita di Anna afferrano i
muscoli turgidi e contratti del bestione/stallone. Sembra non finire mai:
eppure dopo un'ora i due amanti decidono di avere un momento di relax. Si recano in
bagno dove Anna mi ordina
di lavare Oscar. Io lo faccio accomodare nella vasca e apro
l'acqua. E' di una potenza impressionante, i sui muscoli, le sue spalle, il
grande cazzo. Quando l'acqua raggiunge la temperatura giusta, Oscar si espone
al getto assumendo posizioni quasi da culturista. Poi comincio a massaggiarlo con il sapone:
scorrendo i solchi dei suoi muscoli sodi, comprendo il piacere che può dare ad una
donna. Il servizio è accurato in ogni parte del suo splendido corpo.
"Ora ridai rigidità al suo pene!" ordina Anna
uscendo dalla vasca ed indossando un morbido accappatoio. Mi chino ed afferro
l'enorme pene di Oscar.
lo scappello : lo lecco con precisione per poi inghiottire
il pene ripetutamente. "Forza fallo godere! Se lo merita!".
Io sono a pecorina e Anna ne approfitta per inserire nel mio
culo un grosso vibratore.
Un'altra umiliazione! "Vieni caro!" dice Anna che
cingendolo attorno alla vita lo accompagna teneramente in cucina dove
mi fa inginocchiare:
"Impara come si fa godere una donna!". Lì
cominciano a parlare scambiandosi tenerezze: poi la cinta dell'accappatoio di Anna cade e vedo
tutte le sue curve dal basso; so di non essere degna di toccarle. Ma Oscar
si: la afferra e la monta sul tavolo: sembra come se cominciassero ora....
Lei urla con goduria.
Lui la afferra per il sedere e mentre la possiede in piedi
comincia a camminare verso il letto, dove i due amanti rinnovano i loro piaceri,
ma stavolta non sono ammessa, se non per portare da bere. Dopo una mezz'ora
decidono di prendersi un po' di riposo: ridendo e scherzando si avviano verso il
salotto. Anna indossa una vestaglietta corta e trasparente, lui rimane
nudo: il suo pene, anche a riposo, rimane di dimensioni enormi e Anna lo
accarezza ammirandolo. Arrivati in salotto decidono di chiamare Leda.
Leda è colei che li ha presentati: è una splendida 38enne, ma ne dimostra almeno
dieci di meno. E' titolare di una palestra per culturisti e lei è la prima ad
avere una cura maniacale del suo corpo. Le sue misure non sono un mistero,
le dice a chiunque: è alta un metro e settantotto misure 98, 57, 90, lunghissimi
capelli neri corvini, gambe infinitamente lunghe e corpo assolutamente di
marmo. E la sua palestra è una miniera di bellissimi ragazzi. Anna, prima di
prendere il telefono mi ordina"Devo fare un paio di telefonate, mentre
telefono tieni il cazzo di Oscar in bocca e fallo godere!".
Preso il telefono, descrive nei minimi particolari la sua scopata a Leda,
soffermandosi meticolosamente nella descrizione delle mie umiliazioni. Oscar
l'ascolta estasiato, e nello stesso momento continua a toccarla. Anna
è un fiume in piena, e molto probabilmente al di là del filo, Leda ha
raggiunto un grande senso di eccitazione. Lo si può notare da come Anna insiste
nel descrivere i minimi particolari senza essere interrotta. Io, ancora
vestita da cameriera, sono in ginocchio davanti a Oscar con il suo cazzo in bocca.
La sento che descrive
attentamente i miei sguardi, i miei mugolii, le mie espressioni di sofferenza, mentre mi umiliavano di
continuo.
Vedo Oscar che continua ad accarezzarla e, così facendo, è
scivolato a sedere sul pavimento e vedo che lei apre le cosce lentamente. Anna
interrompe per un attimo il racconto per fissare Oscar che piano piano le
infila la testa tra le cosce. Lei sorride e avverte subito Leda di quanto sta
accadendo, informandola pure che io adesso mi sono steso a pancia in su
con la testa tra le gambe di Oscar ed il suo grosso cazzo in bocca.
L'umiliazione non ha sosta. Vedo Oscar che comincia a
leccarla con un certo vigore mentre lei, finito il racconto delle scopate
precedenti, ora descrive quanto sta accadendo in tempo reale. Mi guarda, e mi dice: "Leda trova molto
divertente sapere che mentre Oscar mi lecca la figa tu stai tra le sue cosce a
succhiargli il cazzo. Muoviti, voglio vederlo godere, e Leda vuole sentire i
suoi mugugni di piacere!". Ingoio il membro di Oscar ancora più profondamente e sento che lui comincia a
muoversi per scoparmi in bocca mentre continua a leccare la mia donna. Anna
ride, mentre inarca le reni per agevolare il lavoro di Oscar. Apro la bocca ed
ingoio il pene di Oscar, spompinandolo energicamente: il suo ritmo è deciso e
completo, sembra un martello ed il suo cazzo caldo è duro come l'acciaio.
La velocità della sua scopata e la forza dei suoi colpi aumentano
e ad un certo punto sento una sua mano sulla nuca afferrarmi per i capelli e
cominciare a tirarmi in su ed in giù con forza. mi soffoca ma lui continua con
forza, ho bisogno di respirare ma a lui no gliene frega niente e continua a
spingermi sempre più profondamente il suo cazzo in gola fino a quando comincio
a sentire i sui primi schizzi e poi un'onda di caldo sperma che mi riempie la
bocca.
"È venuto! Hai sentito che è venuto?" annuncia felice Anna.
Poi la vedo staccarsi dal telefono e la vedo stringere tra le cosce Oscar e
chiudere gli occhi. Sta godendo per l'ennesima volta. Sta godendo in bocca a Oscar, che non
accenna a staccare la bocca dalla sua figa. Vedo che riattacca il ricevitore, e si
accascia sul divano, questa volta stanca. Lo sperma tracima dalla mia
bocca. Oscar si gira e osserva la mia faccia con aria compiaciuta. È sorridente e
soddisfatto.
Anna mi guarda e mi ordina con voce decisa di inghiottire
tutta la sborra di Oscar. Lei è molto soddisfatta del lavoro svolto e mi
libera, invitandomi a rifare il letto per andare a riposare. Li lascio soli,
dirigendomi in camera a riassestare quel letto che ha visto le evoluzioni di Oscar e Anna. Dopo mezz'ora Anna ritorna in
camera con Oscar. E' stanca e vuole dormire. Si corica accanto a lui che
l'avvolge tra le sue forti braccia. Oscar prima di addormentarsi mi ordina
"Tu, cretina, vai di la a riordinare la cucina.". Ormai l'uomo di
casa è diventato lui.
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