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Da piccolo, mio padre lavorava lontano ed era in città solo durante i fine settimana.
Così io e la mamma vivevamo a stretto contatto.
In casa lei non aveva pudori ed é stato solo dopo l'avvicinamento di mio padre che ho smesso di vederla nuda abitualmente...
Quando ero piccolo durante il giorno lei stava in casa indossando il solo modellatore. Non era nuda, ma comunque il petto era seminudo e risaltava tantissimo.
La sera, dopo cena, lei si cambiava ed indossava la camicia da notte. D'inverno usava una camicia da notte con la parte superiore in lana traforata, da cui sgusciavano fuori i capezzoli. Di sotto, invece, non indossava nulla. Ricordo che guardavo i cartoni animati (in genere i puffi) e la mamma stava sul suo divano, spesso con le gambe larghe e vedevo chiaramente la sua pelosissima vagina.
Di notte, durante la settimana, dormivamo assieme. Durante la notte le si sollevava la camicia da notte (qualche volta la sollevavo io stesso). Così la mattina, al risveglio, la prima cosa che vedevo era il suo sederone nudo o la sua figa pelosa, a seconda se dormisse di pancia o di fianco.
Non chiudeva la porta del bagno, quando era dentro. Per me era naturale vederla cambiarsi, fare la doccia. Qualche volta fui anche presente mentre si depilava i genitali e fu l'occasione per farle le prime domande sulla procreazione con tanto di indicazione visuale della vagina.
Forse la cosa più oscena erano i viaggi in treno. Prima di scendere, facevamo tappa in bagno. Quando era il suo turno, per motivi di igiene la faceva in piedi senza sedersi. Per farlo senza schizzare, allargava la vagina con la mano ed io che ero proprio ad altezza figa e a pochi centimetri di distanza, viste le piccole dimensioni del gabinetto del treno, avevo una scandalosissima visione dell'interno della figa di mia madre...
Di quel periodo ho due vaghi ricordi di possibili corna, ma sono talmente vaghi che potrebbero trattarsi di fantasie. Tuttavia, quando ne ho parlato con lei di quelle persone é stata talmente vaga ed imbarazzata da farmi sorgere più di un dubbio.
Il primo era un suonatore di fisarmonica, di quelli che in certi periodi dell'anno si mettono a suonare nei cortili per qualche soldo. Mia madre lo fece salire per offrirgli dei vestiti vecchi di mio padre. Ricordo che poi mi chiuse in camera per giocare, lasciando la fisarmonica attaccata alla porta ed io ero attratto da quello strumento luccicante...
Il secondo era un suo collega, giovane e carino peraltro, era venuto a casa nostra, mi aveva fatto giocare, poi ad un certo momento mia madre mi aveva anche stavolta allontanato e chiuso in camera...
Ad ogni modo entrambi gli avvenimenti si collocavano nei primissimi anni di vita e non giurerei che la memoria abbia fatto brutti scherzi...
Poi, come dicevo, mio padre si riavvicinò a casa e non permise più alla mamma di gironzolare nuda...
Nel pomeriggio, tuttavia, di tanto in tanto capitava che lei indossasse ancora il solo corpetto modellatore e l'abitudine fu dura a morire. Peraltro, saltuariamente si esibiva in cose turche.
La più fantastica fu durante l'esercitazione per un dettato. Lei dettava ed io scrivevo. Indossava, anche stavolta, solo il corpetto. All'improvviso le vedo prendere le forbicine da cucito e tira fuori dal corpetto un seno. Tiene la mano sinistra a premerlo, quasi a nasconderlo, tuttavia lascia che il capezzoli sporga attraverso le dita indice e medio. Poi con la forbice taglia dei pelacci nero che stavano spuntando dall'areola. Io ero allibito (peraltro avevo, credo, 12-13 anni quindi trovavo la cosa eccitantissima). Poi, non contenta, punzecchiava con la punta della forbice l'areola, non so con quale scopo. Credo di aver fatto più errori di ortografia in quel tema, che in tutta la mia vita :D
Per il resto era difficile vederla girare nuda per casa, ma avevo scoperto come farlo: se mi chiudevo in camera, lei non si faceva problemi ad andare in bagno con la porta spalancata, magari facendo il tragitto nuda perché si era spogliata in camera da letto.
Fu così che reiniziai a rivederla nuda: mi chiudevo in camera e stavo vicino alla porta. Appena sentivo dei passi mi mettevo a spiare dal buco della serratura.
Fu più o meno nello stesso periodo che cominciai a vederla far sesso. Così la sera avevo il pornazzo con sesso anale assicurato ed il pomeriggio lo strip-tease integrale.
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