[parte precedente]
Nei giorni seguenti andammo al mare. Ricordo bene che quel giorno eravamo in casa solamente io, la mia sexy cugina e un'altra mia cugina più piccola. Appena finito di mangiare mi misi a sedere sul divano posizionato di fronte alla cucina e iniziai a sfogliare un giornale di gossip, mentre le ragazze erano fuori a prendere un po' di sole.
Dopo un po' mia cugina tornò in casa e si mise a sparecchiare la tavola. Indossava un bikini nero e io ero davvero eccitato da morire, soprattutto perché sapevo bene quello che si nascondeva sotto. Finita la tavola iniziò a lavare i piatti. Io ero dietro di lei e facevo finta di leggere il giornale, in realtà le fissavo il culo e quelle gambe dalle caviglie stette, aspettando solamente il momento giusto per potermi masturbare. Mi assicurai che l'altra cugina fosse fuori e che non potesse beccarmi. Feci uscire il pisello dalla gamba sinistra del costume e iniziai a menarlo, senza fare troppo rumore. Avevo il giornale davanti, quindi se si fosse voltata mi sarei potuto coprire con quello. La vista di quel culo perfetto mi faceva arrapare da morire; ai piedi aveva uno splendido smalto nero. Continuai a masturbarmi sempre più velocemente. Stavo per venire, ma non potevo perché solitamente espello una quantità considerevole di sborra e certo quella volta non sarebbe stata da meno, in più con lo schizzo l'avrei sicuramente colpita. Con grande autocontrollo decisi di fermarmi e rimettere il cazzo dentro il costume.
Uscii e mi incamminai verso un sentiero che portava in spiaggia. Sapevo che di lì passava la gente per andare al mare e mi posizionai accanto ad un grosso cespuglio, uno dei tanti. Era primo pomeriggio, quindi non c'era nessun altro fuorché me. Aspettai un po' e mi accesi una sigaretta, quando vidi avvicinarsi due ragazze che conoscevo. Due sorelle mie vicine di casa, carine anche se non proprio giovanissime. Una delle due aveva delle tette enormi, l'altra invece era più magrolina. Cercai di far rizzare nuovamente il cazzo dopo il momento di pausa; al sol pensiero di venire guardando quelle fiche mi si scappellò immediatamente. Attesi che mi passassero davanti, mi salutarono e io risposi. Le seguii con lo sguardo per qualche passo, dopo di che mi nascosi dietro il cespuglio e tirato fuori il cazzo ripresi a farmi la sega energicamente. Quei due culi che mi avevano salutato erano quello che mi serviva. Continuai a fissarle mentre si allontanavano verso il mare e dopo pochi secondi esplosi. Venni un sacco. La maggior parte della sborra finì sulle foglie del cespuglio, un'altra parte arrivò sull'asfalto.
Rimisi il cazzo nel costume e mi incamminai verso il mare.
[continua...]