|
Era l'estate di qualche anno fa. Quel giorno andai al mare con una mia cugina più grande. Verso le 7 di facemmo ritorno a casa di mio zio e iniziammo a parlare del più e del meno tutti insieme. Dopo un po' di conversazione mia cugina disse di voler fare la doccia prima di cena per poter poi uscire con le sue amiche. Io dissi che avrei fatto ritorno a casa mia per cenare. Ci salutammo e ci demmo appuntamento per il giorno successivo. Uscii dalla porta e feci finta di andar via. Aspettai qualche minuto e poi rientrai in casa. Mio zio era distratto dalla tv, quindi quasi non fece caso alla mia presenza. Comunque, per non dare nell'occhio, mi giustificai dicendo di essere tornato per dire una cosa a mia cugina. Mi incamminai verso la sua camera e quando passai davanti al bagno udii il suono dell'acqua infrangersi sul fondo della vasca. Ci pensai un po', il cuore mi batteva forte. Decisi di inginocchiarmi davanti alla porta del bagno e guardare attraverso la serratura. Vidi uno spettacolo bellissimo: mia cugina tutta nuda in piedi nella vasca da bagno che si stava insaponando. All'inizio era di spalle, si passava la spugna sulle braccia prima e sulle gambe poi. D'un tratto si voltò, mostrando i suoi piccoli seni e il suo pube ricoperto di peli nerissimi. Continuò ad insaponarsi ancora per un po'. Quello spettacolo mi provocò un'erezione ed un ecceitamento mai provati fino ad allora. Intorno a me era tutto calmo, c'era solamente zio in soggiorno davanati alla tele e comunque avrebbe dovuto attraversare due stanze prima di raggiungermi. Decisi di masturbarmi. Tirai fuori dal costume il mio uccello già scappellato. Iniziai a massaggiarlo pian piano. Dopo qualche secondo sentivo già il bisogno di espellere il mio seme. Sputai diverse vole sul mio membro in modo da facilitare lo scorrimento della mano. Nel frattempo mia cugina si stava sciacquando via la schuima dal suo bellissimo corpo. Allargò le gambe per permettere al rubinetto della doccia di annaffiarle i genitali. Iniziò a passarsi la mano sui peli che le ricoprivano le labbra esterne della vagina, in modo da favorire all'acqua di insinuarsi tra la folta peluria. Sentii di non riuscire più a trattenermi. Diedi due strattoni più forti al mio pene e iniziai a sentire il liquido seminale che stava per essere sputato via dal mio corpo. Per circa un minuto non capii più nulla. Cercai di calmarmi un po'. Passato il momento di smarrimento riaprii gli occhi. Vidi la parte inferiore sinistra della porta del bagno con il mio sperma colante attaccato sopra: ce n'era tanto, più del solito. In fretta e furia ripulii il tutto utilizzando i fazzoletti che avevo nello zaino. Scappai via prima che mia cugina fosse uscita dalla vasca. Quella stessa sera mi masturbai nuovamente, e lo feci ancora nei giorni successivi ogni volta dopo averla incontrata. [continua...]
|